Romics 35 edizione, un’ottima annata

Yoshiko Watanabe Romics 35 edizione

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Romics è l’appuntamento semestrale con il mondo nerd per Roma e per i romani.
Ne sento spesso parlare male, e sicuramente la direzione del Romics non è esclusivamente quella dei fumetti, ma tanto e soprattutto viene dedicato al mondo delle carte collezionabili e dei gadget per esempio, quindi comprendo le critiche.
C’è un ma da considerare, al Romics bisogna andare studiando la situazione e sapendo ciò che si cerca, perchè io ho sempre trovato qualcosa di bello da fare, qualche incontro interessante con artisti che stimo, e a dirla tutta non sento di essermi mai dovuto accontentare.
Quest’anno c’era un’artist alley di tutto rispetto.

L’Artist Alley di Romics 35

L’Artist Alley di Romics 35 aveva tanto Disney da proporre agli appassionati, e quello è un mondo che io adoro.
Fra tutti gli artisti presenti ho potuto incontrare il grande Paolo Mottura al quale ho fatto firmare il cartonato di Pippo Holmes e quello di Moby Dick. Poi c’era Francesco D’Ippolito con cui ho fatto tante belle cose interessanti, fra le quali gli ho affidato una bellissima blank cover di Crypto sulla quale mi ha disegnato Superpippo e Superpluto.
Altro incontro molto interessante è stato quello con Vitale Mangiatordi, poi anche Marco Gervasio.
Da tutti questi artisti Disney ho ottenuto un piccolo remark di PK fatto su uno spillato ormai un bel po’ vintage ma con copertina bianca, e che si sta arricchendo di nomi di artisti che adoro.
Le firme spesso erano gratuite, ma io ho chiesto anche delle commission trovando sempre gentilezza da parte di tutti.
Sempre in Artist Alley mi sono fatto disegnare un bellissimo Pinguino su una blank cover di Batman da Alessio Nocerino.

Gli altri ospiti di Romics 35

Come ospiti ufficiali della manifestazione c’erano nomi altrettanto interessanti come Valerio Schiti, Fabio Civitelli, Carmine di Giandomenico.
Anche qui ho avuto modo di recuperare qualche firma e fare qualche piccola chiacchierata.
Ospite della Scuola Romana del Fumetto invece c’era Yoshiko Watanabe, è da tanto che aspettavo l’occasione di incontrarla per poter portare a casa qualcosa di suo.
E devo ringraziare la Scuola Romana del Fumetto per averla ospitata e lei per aver realizzato alcuni sketch per i fan. Io ho voluto un Astro Boy!



Detto questo, torno a esprimere la mia opinione su una fiera che dal punto di vista dei fumetti non riesce ad attrarre gli editori più importanti (fra i mainstream c’è Coconino, Tunuè, Saldapress, tutti con qualche ospite, ma nulla di eclatante).
Resta valido il discorso Artist Alley che può portare nomi importanti a gravitare per Roma, in fondo si parla di una città grande e ben collegata, a mio avviso vale sempre la pena presentarsi in questa piazza a prescindere dagli editori, dalle uscite in programma etc, e infatti ho raccolto pareri positivi anche da parte di altri appassionati che erano lì come me.





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