Romics 36, la mia esperienza

Zerocalcare - Romics 36

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La trentaseiesima edizione del Romics mi ha permesso di incontrare alcuni vecchi amici e farne di nuovi.
La manifestazione sta gradualmente crescendo, e portando sempre qualcosa di interessante per noi amanti dei fumetti.
La fiera è ormai allargata a tutta la cultura pop, come avviene anche per altri eventi del genere, ma ultimamente c’è stata tanta proposta di doppiatori, attori, youtuber etc etc, il fumetto negli ultimi anni sembrava messo un po’ da parte.
Questa edizione invece ha in un certo senso confermato il trend per cui, ogni anno, si fa un passetto in più verso il fumetto, grazie all’artist alley ma non solo.

Gli ospiti del Romics 36

Questa edizione è stata abbastanza ricca di ospiti, per un numero tale da giustificare anche il volerci passare un paio di giornate da dedicare a incontri e alla partecipazione a panel e interviste.
Mi limiterò a elencarne alcuni, quelli a cui ho dedicato del tempo, ma la proposta era più ampia di quanto io ho potuto fare.

Per quanto riguarda l’artist alley ho avuto il piacere di incontrare ancora una volta Vitale Mangiatordi e Francesco D’Ippolito, ma sempre restando sul lato Disney ho incontrato con grande soddisfazione Francesco Guerrini, a cui ho chiesto alcuni lavori per proseguire il mio progetto delle blank cover di PK.

Gli ospiti ufficiali della manifestazione invece erano diversi, fra tutti ho avuto il piacere di incontrare Zerocalcare, avendo prenotato una sessione sketch con lui. Oltre a Zerocalcare c’erano anche, per esempio, Marco Gervasio, Sara Pichelli, Enrico Faccini.

In conclusione posso solo augurarmi che Romics prosegua in questo modo, ovviamente incrementando ancora la proposta. Roma merita una fiera che possa riunire appassionati di tutta Italia, un evento per cui valga la pena intraprendere un viaggio anche da altre regioni.

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