Umbriacon 2026, svoltasi a gennaio, rischia già di essere la fiera più importante di quest’anno, perchè mai avrei pensato di poter incontrare Mitsuhiro Arita, e di poterlo incontrare a poche ore da casa!
Umbriacon 2026
Avevo già deciso da mesi di partecipare alla terza edizione dell’Umbriacon, c’erano stati annunci interessanti anche se non irrinunciabili. La fiera non è troppo lontana da casa perciò ci sarei andato anche in assenza di artisti troppo esclusivi o che avevo già incontrato altre volte.
Poi ho appreso con gioia della presenza di Alex Maleev, che fino a ora non avevo mai incontrato, e già questo era un ottimo motivo per fare la trasferta.
Ma la notizia data a metà dicembre, l’annuncio del super ospite Mitsuhiro Arita, ha fugato ogni dubbio. A questo punto è stata solo una questione di attesa. Non potevo assolutamente mancare.
L’Artist Alley di Umbriacon 2026
L’artist alley era veramente ricca di artisti interessanti. In rapida carrellata alcuni fra quelli da cui mi sono fatto firmare qualcosa: un simpaticissimo Gabriele Dell’Otto, un enorme Enrique Breccia, Donald Soffritti, Federico Mele, Carmine Di Giandomenico.
Poi, come dicevo, è stato per me un onore poter incontrare Alex Maleev, ritirare una bella commission e vederlo all’opera, nonché sfogliare un po’ di lavori giù pronti che ha portato in visione.
Mitsuhiro Arita a Umrbiacon 2026
Ma bisogna parlare di colui che ha rubato la scena un po’ a tutti, Mitsuhiro Arita che è stato “la notizia” di questa fiera.
Ne parlavano tutti già dal momento dell’annuncio e in quel mese di attesa ho letto e sentito ipotesi, leggende, idee su cosa avrebbe fatto, a che prezzi e con che limiti.
Io per sicurezza ho deciso, per la prima volta nella mia vita, di fare la classica nottata avanti ai cancelli per accaparrarmi uno dei ticket utili a incontrare il sensei che aveva limitato il numero di incontri a 154 al giorno.
Quindi, presentandomi alle 23.30 del venerdì, ero pronto per incontrarlo il sabato.
La gestione della fila per me è stata fatta benino, ovviamente organizzata in autonomia dal primo in fila con la classica lista, appelli e tutto il resto.
C’erano dei biglietti a prezzo maggiorato che garantivano una priorità, ma è stato un rischio ponderato, infatti anche con biglietto standard sono riuscito ad avere il mio ticket per l’incontro con Arita.
Ho sentito e letto polemiche di vario genere, ma secondo me tutto è andato nel migliore dei modi, considerando una tolleranza data dall’organizzazione che è ancora giovane, e nonostante l’inesperienza hanno gestito bene il tutto.
L’incontro con Arita è stato fantastico, faceva una firma e uno sketch a persona, e mi sono goduto quei pochi minuti guardandolo al lavoro, un’esperienza unica.
Inoltre sia il sabato che la domenica ho avuto modo di assistere alla realizzazione di due quadri che Arita ha disegnato in pubblico sul palco. Anche qui, si è parlato di un Arita nervoso e arrabbiato, ma a me è sembrato l’esatto opposto di questo, ha fatto una sessione pubblica non prevista, interviste, fotografie con i fan, lo vedevo sinceramente disponibile e divertito.
In coda faccio i complimenti all’organizzazione, per i collezionisti di firme e di commission come me la fiera è stata pazzesca.
Per quanto riguarda gli stand, che ho frequentato poco, consiglierei di aggiungere un po’ più fumetto l’anno prossimo, ma tutto sommato l’esperienza è stata super positiva!
Bravissimi e grazie!!!





